In breve: A quasi tre mesi dall’entrata in vigore, l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato è ormai a regime. Si avvicina intanto la scadenza del 31 ottobre 2026 per la portabilità del contributo datoriale.
Sono in vigore dallo scorso 1° luglio 2026 le nuove disposizioni in materia di adesione alla previdenza complementare, introdotte dall’art. 1, commi 204-205, della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) — che modifica l’art. 8 del D.Lgs. 252/2005 — e attuate dalle Direttive COVIP del 19 giugno 2026, che sostituiscono le precedenti indicazioni del 24 aprile 2008. Le aziende hanno ormai attraversato la prima fase applicativa e possono verificare se le procedure adottate sono coerenti con quanto richiesto.
La novità principale riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato alla prima assunzione: il precedente meccanismo del silenzio-assenso viene sostituito dall’adesione automatica. Il lavoratore dispone di 60 giorni dall’assunzione per esprimere una scelta diversa — aderendo espressamente a una forma pensionistica complementare oppure mantenendo il TFR secondo le modalità di legge. In assenza di comunicazione entro il termine, l’adesione automatica si intende confermata con decorrenza dalla data di assunzione. Alla forma individuata sulla base degli accordi o contratti collettivi applicabili vengono destinati il TFR maturando, il contributo del lavoratore e quello del datore di lavoro, nelle misure stabilite dalla contrattazione collettiva; se il CCNL applicato non individua un fondo di riferimento, l’iscrizione automatica opera verso il fondo Cometa.
Le direttive COVIP estendono inoltre il meccanismo, con opportuni adattamenti, ai lavoratori non di prima assunzione che instaurano un nuovo rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2026, qualora risultino già iscritti a una forma di previdenza complementare con destinazione, anche parziale, del TFR.
I nuovi obblighi informativi del datore di lavoro
Al momento dell’assunzione, l’azienda deve fornire al lavoratore un’informativa completa su:
- accordi e contratti collettivi applicabili;
- forma pensionistica di destinazione;
- funzionamento dell’adesione automatica e alternative disponibili;
- termine di 60 giorni per comunicare la propria scelta;
- effetti della mancata comunicazione.
Per i lavoratori con precedenti rapporti di lavoro, il datore deve inoltre acquisire le informazioni necessarie a verificare le scelte previdenziali già compiute, così da individuare correttamente la destinazione del TFR maturando.
Gli adempimenti organizzativi per le imprese
Le nuove regole richiedono una revisione delle procedure di assunzione. Le aziende dovrebbero:
- aggiornare informative e moduli negli onboarding kit;
- introdurre sistemi di monitoraggio della scadenza dei 60 giorni;
- conservare prova della consegna della documentazione e delle scelte espresse dal lavoratore.
Anche i lavoratori sono chiamati a valutare con attenzione le opzioni disponibili, conservare copia delle comunicazioni inviate e verificare in busta paga la corrispondenza tra trattenute contributive, destinazione del TFR e scelta effettuata.
Il punto, tra assunzioni già gestite e scadenze in arrivo
Per i lavoratori assunti nei primi giorni di luglio 2026 il termine di 60 giorni per esprimere una scelta diversa dall’adesione automatica è ormai decorso: le relative posizioni previdenziali risultano quindi definite, salvo verifica della correttezza dell’iter seguito. Trattandosi di un termine che decorre singolarmente da ogni assunzione, il monitoraggio non si esaurisce in un’unica scadenza ma richiede un presidio continuativo su ogni nuovo ingresso in azienda. È quindi il momento opportuno per un controllo a campione su quelle di luglio e agosto, per verificare che l’informativa sia stata fornita nei termini e che ne resti prova adeguata.
Si avvicina inoltre la scadenza del 31 ottobre 2026, termine a cui è stata rinviata l’applicazione delle nuove disposizioni sulla portabilità del contributo datoriale verso una forma pensionistica diversa da quella prevista dalla contrattazione collettiva: alle imprese restano poche settimane per completare gli adeguamenti necessari.
Per una valutazione delle procedure di onboarding e degli adempimenti in materia di previdenza complementare, è possibile contattare lo Studio SaF Legal.

